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venerdì 8 luglio 2011

SBK Review - Stagione 1989

Salve lettori, eccoci qui alla seconda puntata della rubrica SBK Review e in questa puntata parleremo della seconda stagione del Mondiale Superbike: il 1989.

STAGIONE 1989

La seconda stagione del Mondiale Superbike vide la partecipazione delle stesse sei case motociclistiche dell'anno precedente, mentre i gran premi salirono da 9 a 11.
I due nuovi gran premi si disputarono in Canada e negli Stati Uniti, facendo diventare sempre più "mondiale" questa nuova competizione.


La prima tappa si svolse, come l'anno precedente, nel Regno Unito a Donington e, sempre come l'anno prima, fu dominata dagli italiani con la vittoria di Pirovano su Yamaha in gara1 e alla vittoria di Falappa su Bimota in gara2.
Nonostante la doppia vittoria di due piloti italiani, la testa del mondiale fu di un pilota inglese: Terry Rymer che aveva ottenuto un secondo e un terzo posto in quella occasione.

Seconda tappa, in Ungheria, dominata dal vincitore della stagione 1988: Fred Merkel, che bissò una doppietta, una pole position e si issò alla testa del mondiale.
Tappa successiva fu quella del Canada che vide la vittoria in gara1 di Merkel su Honda e in gara2 di Falappa su Bimota; Merkel restò in testa al mondiale.

La trasferta nordamericana continuò con il gran premio degli Stati Uniti che corrispondeva come quarta tappa del Mondiale Superbike e che vide il dominio del francese Raymond Roche su Ducati, mentre Merkel dopo aver conquistato la pole position, non andò oltre al terzo posto in gara2.

Per la quinta tappa, il Mondiale Superbike tornò in Europa con il Gran Premio dell'Austria in cui la pole fu conquistata da Roche, la vittoria in gara1 da Alex Vieira e la vittoria in gara2 da Stephane Mertens che da qui in poi risultò determinante per la sorte del mondiale.

Il campionato entrò nel vivo, era il sesto round, in Francia, terra natale di Raymond Roche che puntava a fare bene al Gran Premio di casa e infatti si piazzò in entrambe le gare sul podio senza però conquistare la vittoria che verrà invece conquistata da Mertens su Honda in gara1 e da Falappa su Bimota in gara2, Merkel si piazzò 4° e 8°, ma nonostante questo risultato mediocre, riuscì a tenere la testa del mondiale su Mertens che si avvicinava minaccioso.

Settima tappa, Gran Premio del Giappone, fu un gran premio anomalo dove gara1 fu vinta dalla wildcard americana Doug Polen su Suzuki e gara2 da Michael Dowson su Yamaha, Merkel concluse entrambe le gare nelle retrovie, ma Mertens non riuscì a sfruttare appieno questa opportunità, concludendo entrambe le gare all'ottavo posto.

L'ottava tappa si svolse in Germania Ovest al circuito dell'Hockenheim e fu il Gran Premio della svolta: il sorpasso in classifica di Mertens a Merkel.
Il Gran Premio fu dominato da Raymond Roche su Ducati che conquistò pole, vittoria in gara1 e vittoria in gara2; mentre Merkel non salì sul podio in nessuna delle due manche e questo permise a Mertens di superarlo in classifica senza ottenere la vittoria.

Siamo giunti alla nona tappa, l'ultima europea, si svolse nel circuito di Pergusa, in Sicilia, e fu il Gran Premio del controsorpasso di Merkel che con due secondi posti riuscì a riprendersi la Leadership del mondiale, poichè Mertens, nonostante la vittoria di gara1, arrivò settimo in gara2 che fu invece vinta da Raymond Roche su Ducati.

Nella decima tappa ci fu ancora il sorpasso di Mertens nella classifica generale ai danni di Merkel, entrambi i piloti non ottennero risultati esaltanti, ma Mertens ottenne quel poco in più che bastò per ri-sorpassare per la seconda volta Merkel.

Undicesima e ultima tappa del mondiale, Mertens era in testa, lo seguiva a ruota Merkel, bastava un minimo errore e il mondiale era compromesso, Mertens lo commesse ritirandosi in gara1 e spalancando la porta alla vittoria del titolo mondiale a Merkel.

Inutile fu la vittoria in gara2 di Mertens; Merkel vinse il Mondiale Piloti con 272 punti mentre la sua Honda vinse quello costruttori con 386 punti.

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