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sabato 19 ottobre 2013

SBK - CARLOS CHECA SI RITIRA

Quali sono le cause del ritiro di Checa, meditato fin da metà stagione e di cui Ducati era al corrente? Le offerte per la prossima stagione sono arrivate (Ducati e Kawasaki, per esempio), ma la condizione fisica di Carlos non è delle migliori: quest’ultimo è sicuramente uno dei motivi principali che lo ha spinto, all’alba dei 41 anni appena compiuti, alla decisione di smettere. Un altro motivo potrebbe essere legato alle prestazioni della “nuova” 1199 Panigale da SBK, che non è ancora pronta a vincere contro le rivali, nonostante le qualità dimostrate nella classe Superstock.

Ma ecco le parole con cui Carlos ha annunciato il suo ritiro: "Quest’anno festeggio i miei venti anni di competizioni a livello mondiale. Sono molto orgoglioso della mia lunga carriera sportiva, che mi ha lasciato molti ricordi speciali con tutte le squadre di cui ho fatto parte. Mi ha dato l’opportunità di competere ai più alti livelli con le moto migliori, lottando con grandi avversari. Il mio obiettivo è sempre stato quello di scoprire il mio limite e di guardarmi dentro, con l’intento di imparare e di crescere per diventare un pilota ed una persona sempre migliore, qualcosa che non sarebbe stato possibile senza aver percorso un cammino fatto di rischi, che tuttavia mi ha permesso di vivere grandi sfide, grandi emozioni e di conoscere grandi antagonisti; un lungo cammino che è culminato con il mio anno migliore, il 2011. C’è un momento che prima o poi arriva nella vita di ogni sportivo, il giorno nel quale dici basta. E oggi per me quel giorno è arrivato e non è stato facile, ma è stata una decisione sofferta, che ho meditato a lungo. Sono grato a tutta la famiglia dei motociclisti, a chi ha reso possibile che tutto ciò accadesse e in special modo a chi mi ha aiutato e mi ha seguito sin dall’inizio della mia carriera, dandomi la possibilità di inseguire il mio sogno e di vivere una vita che non cambierei con nessun’altra al mondo. Da ora in avanti avrò modo di scoprire nuove cose di me stesso, inizia per me una nuova fase in Ducati, altrettanto stimolante, anche se richiederà tempo e una nuova mentalità per potermi adattare ma sono fiducioso sul mio futuro e sulle soddisfazioni che sicuramente continuerà a darmi. Ancora un grazie a tutti per essere qui e per avermi aiutato a vivere una giornata per me molto particolare, sicuramente emozionante ma anche indimenticabile".

La fase nuova di cui parla Carlos è quella che lo vedrà impegnato come ambasciatore del marchio Ducati. Tutto è ancora da definire nelle modalità, ma è stata una decisione intelligente per la Casa di Borgo Panigale quella di non farsi sfuggire un personaggio amatissimo come Checa. A rappresentare la Ducati in conferenza stampa c'erano Gobmeier e Marinelli. Proprio quest'ultimo ha avuto parole commoventi nei confronti dello spagnolo, cui hanno fatto eco quelle di Batta.

Ernesto Marinelli
È una decisione molto importante quella che Carlos ha preso. Carlos ha svolto un lavoro determinante e costruttivo in questi anni trascorsi insieme, e la vittoria del titolo mondiale nel 2011 è la prova che, insieme, siamo riusciti a raggiungere traguardi significativi. Ringraziarlo è quasi scontato ma e importantissimo farlo e dimostrargli, ancora una volta, tutto il nostro affetto e la nostra riconoscenza. Manterremo un rapporto di collaborazione anche per il futuro, e averlo come ambasciatore del nostro marchio ci onora e farà altrettanto felici tutti i ducatisti. Mi piace quindi pensare che questa non sia la fine di un libro ma semplicemente l'inizio di un nuovo capitolo.

Francis Batta
La decisione di Carlos significa l’uscita di scena di uno dei più grandi protagonisti di questo campionato negli ultimi anni, e lascerà un vuoto che sarà difficilmente riempito. Quest’anno ho avuto l’opportunità di conoscerlo meglio e posso confermare che è una persona di grande umanità, un vero professionista che da sempre il 100%. Insieme a Ducati, quest'anno abbiamo iniziato un percorso, non è stato facile, purtroppo siamo partiti molto tardi, tuttavia sono certo, se non avesse preso la decisione di ritirarsi, il suo contributo avrebbe sicuramente portato a grandi soddisfazioni. Mi dispiace per la Superbike, sono contento che Carlos resti comunque legato a Ducati come testimonial e gli auguro di cuore tutto il bene del mondo.

UN CASCO SPECIALE MAI USATO
Tra i bagagli che Checa ha portato a Jerez, c’è anche un casco speciale, la replica di quello che aveva preparato per Laguna Seca, destinato a celebrare i suoi 20 anni di gare. Il casco è un X-Lite X-802R Ultra Carbon e costa 619,99 euro. Carlos saluta così il marchio che lo ha fornito in questi anni: “Vorrei ringraziare Nolangroup per questo casco veramente speciale, il primo di X-lite in fibra di carbonio e che coincide con il ventesimo anniversario della mia partecipazione al campionato del mondo. Mantenendo la mia grafica del mappamondo, che riflette la mia carriera sportiva, abbiamo evidenziato tutti i circuiti sui quali ho gareggiato e altri dettagli che lo legano, a mio parere, al mondo delle gare.”

20 ANNI A GAS APERTO
La notizia del ritiro non rende felice nessuno, ma Carlos Checa ha dato molto al mondo delle moto (Francesco Batta, ad esempio, ha detto in conferenza stampa che Carlos è un campione in pista ma anche di umanità, e mancherà al motociclismo sportivo). Carlos ha iniziato a correre in moto da piccolo e ha debuttato nel Mondiale nel 1993, nella classe 125, come wild-card. Per il pilota spagnolo il passaggio alle categorie superiori è arrivato in breve tempo, dato che lo stesso anno ha corso sei gare in sella alla 250, mentre due anni dopo è già approdato alla classe regina, dove rimarrà fino al 2007. Nella 500 ha corso con Honda e Yamaha ed ha vinto due GP, oltre a diversi podi. Nella MotoGP Carlos non ha avuto risultati esaltanti, a parte qualche podio: il suo traguardo migliore a fine anno è stato un quinto posto. In Superbike, invece, ha dimostrato subito il suo valore.

PILOTA DA SUPERBIKE
Checa ha debuttato nel 2008 con Honda vincendo due gare, ma il vero talento è uscito due anni dopo, in sella alla Ducati Althea, con cui ha vinto a Phillip Island, la prima gara della stagione 2010. La stagione successiva è stata interamente dominata da Carlos, che ha conquistato ben 15 gare. Nel 2012 inizia altrettanto bene, ma conclude la stagione in modo poco brillante. Quest’anno, invece, dopo la bellissima pole di Phillip Island, i risultati con la Panigale del team Alstare sono mancati, dato che Carlos ha raggiunto al massimo un 6° posto; colpa delle numerose cadute che gli hanno fatto perdere, oltre che la buona salute, anche la fiducia nella moto.
Una dimostrazione di affetto e stima è arrivata dal circuito di Jerez, che ha deciso di dedicare una parte della "Hall of Fame" del nuovo museo (che verrà aperto al pubblico nel 2014), a Carlos Checa, alla sua brillante carriera e al titolo iridato SBK, essendo l'unico pilota spagnolo che, fino ad oggi, può fregiarsi di questo importante alloro.

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