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domenica 13 dicembre 2015

MotoGP - Kawasaki potrebbe tornare se...

Oltre a Honda, Yamaha e Ducati, quest'anno abbiamo visto tornare in MotoGP anche Aprilia e Suzuki: la casa di Noale si è concentrata sullo sviluppo della RS-GP, la casa giapponese invece partiva da una base più avanzata sviluppata grazie a un lungo programma di test, e si è potuta togliere qualche soddisfazione, come la pole position di Aleix Espargaro al Gran Premio di Barcellona. Nel 2017 è atteso l'ingresso di KTM nella classe regina, mentre tra legiapponesi resterebbe fuori solo Kawasaki, che quest'anno ha sbancato la Superbike.

Sembra però che il momento del ritorno delle moto di Akashi non sia per niente vicino. Kawasaki si è ritirata dalla top class nel 2008 e Ichiro Yoda, il capo reparto corse della casa motociclista giapponese, ha spiegato perché al momento non è in previsione un loro ritorno:

“Gli investimenti necessari non ci permettono di competere in MotoGp. Il nostro scopo è quello di vendere delle moto e gli altri marchi ne vendono diversi milioni più di noi. Per loro l’investimento richiesto dalla MotoGp è equivalente all’1% delle loro vendite”.

 Per rivedere Kawasaki nei Gran Premi del Motomondiale dovrebbe esserci un nuovo regolamento:

“Dovrebbero cambiare diverse cose per favorire il nostro ritorno. Per adesso le regole risultano troppo restrittive. Per esempio, non è possibile correre con una moto derivata dalla produzione. Inoltre ci sono soluzioni tecnologiche utilizzate dagli altri costruttori, come ad esempio il cambio seamless, che non vedremo mai sulle moto stradali: costa troppo e non ne varrebbe la pena”.

Ovviamente tutto è in mano a chi le regole le fa:

“Se la Dorna cambiasse la sua filosofia, creando delle regole più aperte e consentendo ai costruttori di sperimentare in maniera libera, forse potremmo anche tornare in MotoGp. Per ora però restiamo concentrati sulla Superbike”.

Nel campionato delle derivate di serie Kawasaki ha conquistato il titolo quest'anno con Jonathan Rea, che ha dominato letteralmente la stagione, e nel 2013 con Tom Sykes.


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