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domenica 27 marzo 2011

SBK: Gp Europa - Gara 1

1. Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) Yamaha YZF R1 34'33.189
2. Jakub Smrz (Team Effenbert-Liberty Racing) Ducati 1098R 34'35.644
3. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 34'39.028
4. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 34'39.365
5. Jonathan Rea (Castrol Honda) Honda CBR1000RR 34'42.228
6. Noriyuki Haga (PATA Racing Team Aprilia) Aprilia RSV4 Factory 34'42.404
7. Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'43.149
8. Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'48.049
9. Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 34'48.066
10. Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34'49.371
11. Sylvain Guintoli (Team Effenbert-Liberty Racing) Ducati 1098R 34'59.009
12. Ruben Xaus (Castrol Honda) Honda CBR1000RR 35'01.567
13. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK Team) BMW S1000 RR 35'05.058
14. Roberto Rolfo (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'13.204
15. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'33.317
RT. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team Superbike) Kawasaki ZX-10R 25'35.167
RT. Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) Suzuki GSX-R1000 24'17.861
RT. Maxime Berger (Supersonic Racing Team) Ducati 1098R 7'43.215
RT. Eugene Laverty (Yamaha World Superbike Team) Yamaha YZF R1 4'37.934
NP. Chris Vermeulen (Kawasaki Racing Team Superbike) Kawasaki ZX-10R
NP. James Toseland (BMW Motorrad Italia SBK Team) BMW S1000 RR




Cielo grigio e freddo pungente a Donington per la prima gara della Superbike. Solo diciannove piloti al via visto che Vermeulen ha dato forfait e Toseland ha disertato l’intero weekend dopo la caduta nelle prove private di Aragon. 

Grande prestazione di Melandri che ha dimostrato tanto cuore e tanta grinta e dopo una gara tutta in rimonta ha superato Smrz alla variante Fogarty proprio all’ultimo giro, conquistando così la sua prima vittoria nel mondiale Superbike. Marco ha saputo dare la miglior risposta alle critiche ed alle polemiche conseguenti al suo diverbio con Biaggi. Bravo. Deve essere stata dura per Smrz doversi accontentare del secondo posto dopo aver condotto in testa gran parte della gara ed aver accumulato un vantaggio superiore ai due secondi e mezzo. Il pilota del team Liberty ha fatto comunque una grande prima manche e finalmente ha dimostrato di saper andare forte anche in gara e non solo in prova. Insperato terzo posto per Checa che nei primi giri era addirittura undicesimo. 

Lo spagnolo del team Althea ha scelto assieme alla sua squadra di utilizzare una gomma dura che però lo ha penalizzato sin quasi al termine della gara. Lui però non si è mai dato per vinto e nel finale ha saputo approfittare del solito calo della BMW per portare la sua Ducati sul podio, dopo aver sgomitato a lungo con Biaggi e Rea per non perdere contatto con il gruppetto dei primi. Anche Haslam così come Smrz ha visto sfumare il podio solo all’ultimo giro. Al contrario del compagno di marca Corser, che ha navigato nelle retrovie, Leon è partito in testa e si è sempre mantenuto nelle prime tre posizioni. Nel finale le gomme devono averlo abbandonato completamente, complice anche un assetto della sua BMW che notoriamente consuma molto i pneumatici. 

Rea si è dovuto accontentare del quinto posto. Dopo una buona partenza Johnny si è mantenuto nel gruppo che inseguiva Smrz e da metà gara in poi ha conteso il quarto posto a Checa e Biaggi a colpi di carena, dimostrando il solito coraggio e la solita completa mancanza di timori reverenziali. Finalmente una prova convincente per Haga che come già ieri nella Superpole, è stato il primo dei piloti Aprilia. Sempre nelle posizioni di vertice, il giapponese ha fatto segnare il giro più veloce in gara (1’29”137) ed ha dimostrato di poter andare forte anche con la moto della casa di Noale. Settimo posto per Biaggi. Anche lui come Checa non aveva fatto la migliore scelta di pneumatici e faceva fatica a stare in pista non appena cercava di forzare il suo ritmo o di superare qualche avversario. Però Checa almeno nel finale, quando la scelta di gomme dure poteva portare dei benefici, è riuscito a recuperare posizioni, mentre Biaggi a tre giri dalla fine è andato lungo alla variante Fogarty e di è dovuto accontentare della settima posizione. Nervoso? 

Camier è stato della partita sin quasi alla fine, quando un brusco calo di gomme lo ha tolto dalla lotta per il podio. Non hanno tagliato il traguardo Fabrizio, ritiratosi all’incirca a metà gara, Sykes, autore di una rovinosa caduta alla esse Fogarty, Laverty caduto dopo soli pochi giri e distruggendo ancora una volta la sua Yamaha e Maxime Berger. Il francese del team Supersonic era partito male dalla terza fila ma stava rimontando quando all’ingresso del rettilineo d’arrivo gli si è troncato il cerchio posteriore ed è ovviamente caduto, per fortuna senza conseguenze. Guintoli ha terminato all’undicesimo posto nonostante le sue precarie condizioni fisiche ed ha preceduto uno spento Xaus, Badovini ed i due piloti del team Pedercini Rolfo e Aitchison, che sono comunque andati a punti in quanto i piloti al traguardo sono stati solo quindici. 








Marco Melandri, vincitore di Gara 1 

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